Close

Prosegue regolarmente l'attività produttiva negli stabilimenti Inalca.

Il Gruppo conferma che l'identificazione della carcassa e delle parti del capo sospetto di BSE è stata possibile grazie all'efficacia del proprio sistema di rintracciabilità delle carni.

Il Gruppo Cremonini rende noto che l'attività produttiva negli stabilimenti Inalca prosegue regolarmente e che questa mattina è ripresa la normale operatività settimanale.

Stamattina verranno infatti processati nei due stabilimenti oltre 1.500 capi a dimostrazione del fatto che le strutture, la tecnologia ed il Know-how Inalca stanno fornendo risposte chiare e le necessarie garanzie e tranquillità alla clientela.

Nessuna conseguenza sull'attività è scaturita infatti dal rilevamento di sospetta positività al test per BSE di un capo, per il quale sono state immediatamente applicate tutte le procedure ufficiali previste dalla legge: identificazione e vincolo della carcassa, in attesa dell'esame definitivo di conferma da parte del Centro Nazionale di Referenza per l'Encefalopatie Animali e Neurologie Comparate di Torino.

L'identificazione dell'intera carcassa e di tutte le sue parti è stata possibile grazie all'efficace sistema di rintracciabilità delle carni del Gruppo Cremonini, già autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ai sensi del reg.1760/2000/CE.

Tale sistema ha permesso inoltre di identificare immediatamente, in funzione dei documenti identificativi dell'animale, l'allevamento di provenienza, che si ribadisce non appartenere ad Inalca S.p.A. né fare parte in alcun modo del Gruppo Cremonini.

Nell'attesa di conoscere il risultato definitivo degli esami in corso a Torino, il Gruppo Cremonini ha constatato con favore che la corretta implementazione delle direttive sanitarie ufficiali permette di isolare immediatamente l'animale a rischio garantendo che le relative carni siano escluse assolutamente dal consumo.

L'ufficio Stampa

Castelvetro di Modena, 15 gennaio 2001
Download